Ciao e buon 1 marzo a tutti!
Anche febbraio ha raccolto un gran numero di partecipanti a RE-CAKE5, ora, puntualmente come ogni 1 del mese, ripartiamo con una nuova avventura… RE-CAKE 6
L’avventura di marzo prevede un dolce che da il benvenuto alla primavera.
Quando abbiamo scelto questo dolce, abbiamo avuto un attimo di esitazione perché a leggere la preparazione sembrava complicato e davvero lungo… ma vi posso assicurare che vi divertirete moltissimo e che in realtà è molto più semplice di quello che appare.
Una sfoglia (anche se sono sincera, è una sfoglia particolare che non richiede grandi passaggi) racchiude due mousse delicate e invitanti: fragole e pistacchi.
Un dolce che per rendere alla perfezione necessita di riposo, infatti vi consiglio di preparalo il giorno prima di consumarlo.
ECCO QUALCHE INDICAZIONE sulle possibili personalizzazioni, ricordando che la regola principale é quella di NON SNATURARE “l’essenza” del dolce e della ricetta proposta.
VARIAZIONI POSSIBILI:
– la base deve essere una sfoglia, ma potete variare la ricetta
– la mousse deve essere quella della ricetta (con il mascarpone) e devono essere di due gusti diversi
– la mousse al pistacchio è obbligatoria, mentre l’altro gusto lo potete scegliere voi
– potete cambiare la forma del dolce.
Siete pronti? Prelevate la locandina e seguite le regole riportate qui.
Vi aspettiamo Numerosi, avete tempo fino al 28 marzo per partecipare.
Ingredienti:
Per la pasta sfoglia:
* 300 gr di farina 00
* 300 gr di burro freddo tagliato a cubetti
* 3 gr di sale fino
* 125 ml di acqua fredda
Per la mousse al pistacchio e fragole:
* 240 gr di mascarpone a temperatura ambiente
* 30 gr di pistacchi sminuzzati
* 1/2 tazza di purea di fragole (calcolate una vaschetta da 250gr)
* 375 ml di panna da montare
* 100 gr di zucchero
Guarnizione:
* zucchero semolato per guarnire
Procedimento:
1 – La prima cosa da preparare è la pasta sfoglia. In una ciotola mettete la farina setacciata, al centro il burro e il sale e lavorate il tutto fino a ottenere un composto granuloso.
2 – Poco alla volta unitevi ora l’acqua. L’impasto non va lavorato troppo ma dovete prestare attenzione che l’acqua sia ben incorporata prima di procedere. Vi troverete un impasto molto appiccicoso, non temete è normale, spolverizzate con la farina il vostro ripiano, posizionatevi l’impasto e spolverizzatelo un pochino per favorire la formazione di una palla che dovrà riposare per almeno 1 ora in frigo (avvolta nella pellicola alimentare).
3 – Riprendete l’impasto e adagiatelo sul vostro piano di lavoro precedentemente infarinato. Io ho infarinato un pochino anche il mattarello. Ora con calma iniziate a stendere (in verticale) l’impasto fino a formare un rettangolo di 20×10. Ripiegate le due estremità verso l’interno così da sovrapporle. Immaginate di dividere il 3 parti il rettangolo (che è posto in verticale difronte a voi).
Prendete il primo terzo e piegatelo verso l’interno sopra il terzo centrale. Quindi fate la stessa cosa con l’altra estremità. Vi ritrovete con un panetto che andrà posto nuovamente a riposare in frigo per 30 minuti.
4 – Dopo il tempo di riposo, prendete il vostro panetto, posizionatelo in modo da avere “la piega” posta in verticale rispetto a voi. Stendete nuovamente fino a ottenere nuovamente un rettangolo 20×10. Dovete in pratica rifare due volte il passaggio descritto nel punto 3 con il relativo riposo dell’impasto. Io faccio spesso la sfoglia, se volete sbirciare le pieghe che dovete fare guardate qui (la parte che vi interessa è il giro semplice).
5 – Una volta pronto iniziate a lavorare la sfoglia. Dovete stenderla fino a ottenere uno spessore di circa 3mm. Cercate di stendere la sfoglia in modo uniforme, mantenendo una forma rettangolare che vi aiuterà poi nel successivo passaggio. Bucherellate con i lembi della forchetta la sfoglia, non abbiate timore fate tanti anzi tantissimi forellini. Più sarà forellata e meno crescerà in altezza durante la cottura.
6 – Ritagliate (io ho usato la rotella per la pizza) dei rettangoli delle dimensioni di 10×5 circa. Posizionateli nella teglia del forno (ricoperta con carta forno) e cucinateli a 180° per circa 10-15 minuti. Quando sono dorati sono pronti. Una volta cotti lasciateli raffreddare.
7 – Ora prepariamo la mousse. In una ciotola mescolate il mascarpone (a temperatura ambiente) con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso. Dividete il composto in due ciotole.
In una unitevi i pistacchi sminuzzati e nell’altra la pura di fragole.
Per le fragole io le ho messe tagliate a pezzettini in un pentolino antiaderente con un paio di cucchiai di zucchero e alcune gocce di limone. Ho cotto a fiamma moderata per circa 15 minuti (come quando si fa una confettura), quindi ho pestato il tutto con lo schiacciapatate e ho lasciato raffreddare. Per finire ho scolato e mi sono tenuta la purea.
8 – Montate la panna e unitela in parti uguali nelle due ciotole. Ora le vostre mousse sono pronte. Non vi resta che metterle nelle sac a poche (e se usate quelle usa e getta basta tagliare la punta) con bocchetta rotonda.
9 – Prendete una sfoglia, disponete la mousse a ciuffetti sopra la base quindi adagiatevi un altro rettangolo per chiudere.
Segreto? Nella sfoglia che usate per chiudere, per ottenere un effetto visivo più carino, fate in modo che la parte che si era cotta appoggiata alla leccarda e che quindi è bella dritta, stia in alto.
Quasto dolce è molto buono anche mangiato subito, ma vi assicuro che un giorno di riposo in frigo esalta a pieno i suoi sapori.
Prima di servirlo potete spolverizzarlo con dello zucchero semolato e se vi avanza della mousse potete metterla in frizer in stampini di silicone monodose.
Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere, sarò ben felice di
aiutarvi. Non spaventatevi, sembra complessa e lunga ma è davvero molto
facile da preparare…
Ho visto la ricetta originale prima di fare delle riflessioni.
Ho scelto quella versione per come e’ stata presentata,
fatta abbastanza bene rende la golosità del dolce.
realizzata in mono porzioni ed è giusto che sia così,
dolce risulterebbe molto stucchevole e porterebbe a cedere
strutturalmente
Mi è piaciuto anche che la crema ai lamponi sia rimasta più morbida
esca quando con il cucchiaio aggredisci la struttura esterna.
Sara:http://www.dolcizie.blogspot.it Elisa:http://www.ilfiordicappero.blogspot.it Miria:http://www.amichecucina.blogspot.it
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